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IL TROFEO UBALDO ELLI AL REGISTRO AERMACCHI

GRAN SORPRESA A VARANO DA IANNUCCI E ASI

 

Serata speciale sabato 25 maggio a Varano de’ Melegari dove nel fine settimana si è svolta AsiMotoShow, la manifestazione più importante d’Italia per le due ruote storiche. Ad un certo punto della serata con la cena di gala in corso i responsabili del club Aermacchi sono stati chiamati in zona palco. Pensavamo di dover parlare della nostra ultradecennale presenza a Varano con le Macchi da competizione e di serie, pensavamo che ci avrebbero chiesto delle moto Linto portate da Parigi dal nostro socio e amico Alain Nibart. Non avremmo mai immaginato quel che è successo di lí a poco. Ha preso la parola Palmino Poli, responsabile dell’evento Asi, ci ha introdotti alla platea di commensali cedendo poi la parola all’avvocato Robert Iannucci. L’appassionato statunitense ha ricordato con belle parole Ubaldo Elli, il collezionista di Busto Arsizio scomparso poco più di due anni orsono per un malaugurato investimento nella sua città. Quindi ha iniziato a parlare del nostro Registro Storico sottolineando la passione che ci muove, la stessa di Elli. Quindi si è fatto passare un grande trofeo in legno con al vertice tre bielle da corsa della MV Agusta dei tempi d’oro e l’ha messo nelle nostre mani. Il Registro Aermacchi è stato infatti scelto come terzo vincitore del trofeo intitolato al grande Ubaldo e messo in palio dall’avvocato americano all’indomani della tragica scomparsa del collezionista bustocco. Confessiamo che a quel punto la sorpresa ci ha totalmente spiazzati e commossi.

 

Essere premiati per la nostra passione è già una gran cosa, ma essere premiati nel nome di Ubaldo Elli lo è ancor di più. Un momento speciale che vogliamo condividere con tutti i nostri soci e gli appassionati. Perché se Iannucci - d’intesa con Asi - ha deciso di premiare il nostro club il merito non è solo dello staff del club, ma anche dei tanti amici che cercano le Aermacchi, le restaurano, le portano ai raduni, le pilotano in pista. A Varano ne abbiamo viste davvero tante: fra queste uno splendido Monsone conservato che Moreno Zitter di Gorizia ha portato orgogliosamente in pista dopo che la sua moto era stata acquistata dal nonno nel 1954 e poi era stata utilizzata dal padre del ragazzo. Sono tanti coloro che le riparano e tengono in vita spesso con grandi sacrifici. Pensiamo al socio e amico Alain Nibart che con il fondamentale aiuto del restauratore Dominique Secco ha riportato in vita la Marilina di Lino Tonti, una Bicilindrica 250 a due tempi completamente carenata sulla base della moto progettata dal tecnico romagnolo e che realizzò per il proprio viaggio di nozze. Moto spettacolare in esemplare unico che grazie ai due appassionati transalpini è tornata su strada proprio a Varano. O a persone sempre disponibili come Luciano Job, grande tecnico di Gemona che a San Gallo mantiene in perfetta efficienza le Ala Oro di tanti Macchisti. Quel che vogliamo dire è che questo trofeo Elli che resterà al club per un anno non è arrivato solo per merito di chi organizza da 25 anni il raduno di marca, ma soprattutto per la passione che ci accomuna. E ci riempie di orgoglio poter condividere questo riconoscimento assieme a tutti voi, amici italiani e stranieri che ogni anno a settembre venite a Varese per il nostro raduno. O che ci sostenete da lontano. Grazie di cuore da Enrico Minazzi, Giancarlo Coletto, Paolo Manusardi e Giam Pio Ottone. E alle nostre famiglie che ci supportano in questa passione.

 

Nella foto: la premiazione a Varano dello staff del Registro Aermacchi con il trofeo Ubaldo Elli.

Da destra Palmino Poli (ASI), Alain Nibart, Robert Iannucci (promotore del premio), Enrico Minazzi, Paolo Manusardi, Giancarlo Coletto, Dominique Secco

 

 

 

 

Addio a Bruno Caltran e a Peter Durr

 

Lutto nel mondo Aermacchi e Cagiva. Ieri a Barasso è morto Bruno Caltran, 71 anni, tecnico discreto e bravissimo che ha lavorato una vita nel reparto corse Aermacchi e poi in quello Cagiva. Bruno faceva parte di quello straordinario manipolo di tecnici che negli anni ‘70 furono capaci di conquistare 4 titoli mondiali grazie a Walter Villa che portò ai vertici iridati le bicilindriche 250 e 350 costruite in riva al lago di Varese. Persona sempre positiva e scrupolosa sul lavoro, Caltran era entrato giovanissimo al reparto corse della Schiranna guadagnandosi presto la stima dei colleghi e dei tecnici assieme ai quali ha condiviso trasferte, delusioni ma anche tante gioie e soddisfazioni. Con Cagiva ha partecipato alla crescita della 500 varesina occupandosi successivamente della rinascita della MV Agusta e in particolare della primissima F4 Serie Oro nata in serie limitata proprio sotto la cura di Bruno. Successivamente si è occupato dell’assistenza clienti e dei contatti con i concessionari. Diventando anche in questa occasione un riferimento indispensabile per tutti i clienti. Lascia la moglie Maria e tanti amici che lo piangono per la sua bravura e la disponibilità disinteressata. Giovedi 21 marzo alle ore 20 il S. Rosario nella parrocchiale di Cantello (Varese), il paese dove Caltran abitava. Il funerale sarà officiato sabato 23 marzo sempre a Cantello alle 14.30. Il Registro Storico Aermacchi è vicino a Maria nel ricordo di un tecnico bravissimo e di un amico indimenticabile. RIP

Bruno Caltran è nella foto dietro a Gilba Milani sulla moto, ha occhiali scuri e polo azzurra.

 

ADDIO A PETER DURR 

 

Un altro lutto nel mondo Aermacchi: dopo l’addio a Bruno Caltran, valente meccanico del reparto corse scomparso mercoledì 20 marzo, ieri sabato 23 se ne è andato un altro grande tecnico. A Bologna infatti è morto il tedesco Peter Durr, 79 anni. Specialista dei motori a due tempi, “Zilindro Speziale” come era soprannominato nell’ambiente delle corse, ha portato in Italia e ovunque sia andato le sue conoscenze sui motori a due tempi dei quali era un vero e proprio mago. A Varese presso l’Aermacchi ha avuto il merito di far nascere l’Ala Oro 125 derivandola dal modello di serie. Questo motore standard aveva 10 CV di potenza, modificato ed elaborato dal tecnico tedesco raddoppiò la potenza arrivando a 20 CV nella versione da corsa. Superando poi i 25 CV dopo ulteriori affinamenti. Un vero prodigio tanto che l’Aletta Oro, come era chiamata da tutti, monopolizzò per anni la categoria 125. Riuscendo anche a vincere il GP di Germania 1970 grazie all’inglese Peter Dodds che con un’Aletta sotto la pioggia battente sul micidiale tracciato del Nurburgring sconfisse le pluricilindriche rivali in una gara epica e passata alla storia. Nel 1969 le Oro 125 ufficiali di Bertarelli e Lazzarini gestite dalla scuderia Imperiali di Roma fecero doppietta nel campionato italiano 125 dominando la stagione. Le moto erano curate personalmente da Peter Durr che si recava alle corse con la sua Audi station wagon con targa tedesca. Dove spesso dormiva in compagnia delle sue moto per evitare che gli rubassero i segreti del motore da lui elaborato.
All’alba degli Anni ‘70 Durr avrebbe poi progettato la prima Aermacchi 250 Bicilindrica utilizzando cilindro, pistoni e bielle dell’Aletta 125. Pasolini la portò in gara nel 1971. Poi però il progetto fu interamente rivisto dal reparto corse e Durr a fine stagione lasciò la Schiranna. Nella sua carriera il tecnico tedesco ha lavorato per una miriade di aziende dove ha portato il suo credo duetempistico. Gilera, Mondial, Benelli, MV e tante altre collaborando anche con i fratelli Mainini di Busto Arsizio nella costruzione di una specialissima 50 GP (DRS, Durr Racing Special) e poi trasformando assieme a Drixl una Oro 125 dotata di un leggerissimo telaio: l’ammissione del motore era ora a disco rotante.
Già pilota, da tecnico Peter Durr ha segnato l’epoca dei motori due tempi in Italia. Aveva un carattere spigoloso ma era pure sempre pronto alle battute. Innamorato del nostro Paese , Peter viveva da anni nel Bolognese. Lascia due figlie, Maria e Monica e l’adorato nipote Franz. 
Il Registro Storico Aermacchi porge le proprie condoglianze alla famiglia ricordando un tecnico bravissimo e geloso del proprio lavoro che a Varese ha lasciato un’impronta importante facendo conoscere i segreti del due tempi in Aermacchi. E aprendo un’era importante per la fabbrica varesina.
Il funerale si svolgerà lunedì 25 marzo a Bologna in forma privata.

Nella foto: Peter Durr assieme a Silvano Bertarelli nel 1969 con l’Ala Oro 125 che quell’anno vinse il titolo tricolore 125.