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FRANCO ANGELINI, FUORICLASSE DEL MOTOCROSS

SETTE VOLTE CAMPIONE D’ITALIA, 5 SU AERMACCHI ALA ORO

 

 

Ancora un lutto per il mondo Aermacchi: venerdì 30 marzo 2018 a Roma è infatti morto il campione del motocross Lanfranco Angelini, da sempre residente nella Capitale. Avrebbe compiuto 82 anni il 9 novembre. Malato da tempo, era amorevolmente assistito dalla moglie. e dai tre figli, due femmine e un maschio. I funerali si sono tenuti martedì 3 aprile nella chiesa parrocchiale di Forte Boccea, dove l’ex pilota risiedeva da sempre: alla funzione hanno partecipato fra gli altri Romano Iaffei e Pietro Miccheli delle Fiamme Oro e tanti appassionati del mondo romano del fuoristrada. Qui sotto vi proponiamo il ricordo a firma di Gian Pio Ottone, pilota di cross e regolarità e compagno di Angelini sulle Aermacchi Ala Oro ufficiali delle Fiamme Oro.

 

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Classe 1936, Angelini è nato il 9 novembre 1936 ad Artena, in provincia di Roma, ed è stato un fuoriclasse del motocross. Il Registro Storico Aermacchi  ne aveva festeggiato il settantesimo compleanno nel settembre 2006 a Varese quando era arrivato assieme ai compagni di mille gare in fuoristrada (Iaffei, Spiga, l’inseparabile amico Carnevale) dopo essere venuto nella Città Giardino l’anno prima per il mio 70° compleanno. Soprannominato il poliziotto volante quando correva vittoriosamente nel cross per le Fiamme Oro, il campionissimo romano è un atleta che ha caratterizzato in modo marcato l’evoluzione e il successo del motocross in Italia con classe, bravura, tecnica di guida e, soprattutto, grazie ai duelli infiniti con Emilio Ostorero (16 caschi tricolori), il pilota di Avigliana che negli Anni Sessanta contese ad Angelini la supremazia nel campionato italiano dando vita a gare emozionanti e combattutissime.

Lanfranco fra i corridori ufficiali in fuoristrada della Aermacchi è quello che ha vinto maggiormente. In tredici anni di attività, incluse regolarità e speedway, ha vinto infatti per sette volte il titolo di Campione d’Italia cross mentre in altre sei occasioni si è classificato al secondo posto.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

Il suo palmarés in sella alla Aermacchi Ala d’Oro è notevolissimo e nessun altro pilota, pur in sella alla stessa moto ufficiale preparata alla Schiranna per le Fiamme Oro, è mai riuscito ad ottenere o avvicinare i suoi risultati.  La collaborazione fra la Casa varesina e le Fiamme Oro fu propiziata da un incontro che io stesso promossi fra il tenente Giovanni Pulvirenti, all’epoca comandante delle FF.OO. con il dottor Enrico Pedote, il direttore generale dell’Aermacchi e il progettista Alfredo Bianchi. L’incontro avvenne alla Schiranna nel gennaio 1960. Da lì a breve quella collaborazione avrebbe fruttato cinque caschi tricolori, tutti vinti da Lanfranco Angelini, vero fuoriclasse della specialità.

Vennero allestite tre moto con un telaio monotrave e motore Ala d’Oro 250 per correre nella quarto di litro mentre per affrontare la 500 venivano semplicemente cambiati cilindro,  pistone e testata portando la cilindrata a 253cmc, come era consentito dal regolamento dell’epoca. Con queste moto, poi evolute nel corso degli anni ricorrendo con successo al telaio dello specialista Muller a doppia culla chiusa, Angelini vinse nel 1960 il suo secondo campionato italiano (il primo risale al 1958 con la Bianchi 250) affermandosi nella 500 con l’Aermacchi grazie a tre vittorie; nella 250 fu invece secondo dietro ad Ostorero. La prima doppietta tricolore arriva nel 1961 con l’Ala d’Oro vittoriosa in 250 e 500; l’anno dopo (1962) Angelini domina ancora la 250 con l’Aermacchi mentre è secondo nella 500 dietro al tradizionale rivale: la storia si ripete nel 1963 con lo zio Angelini, come era pure soprannominato il corridore romano, vincitore della 250 e sconfitto, sia pure di poco, nella 500.

A fine stagione però l’Aermacchi decide di uscire dal motocross e così si chiude una collaborazione proficua che in quattro stagioni ha fruttato ben cinque caschi tricolori contribuendo a diffondere  questa disciplina. E proprio la bravura di Angelini contrapposto allo storico rivale Ostorero infiammava gli appassionati. Da notare che Angelini nella prima stagione in sella alla moto varesina corse anche con la monoalbero 500 Aermacchi allestita l’anno prima da Alfredo Bianchi e portata in gara dall’italo-belga Fernand Neri nel 1959. I meccanici della polizia Micheli, Pastore, Greco, Cordeschi e Rutilio che fra una gara e l’altra si fermavano alla Schiranna a lavorare per revisionare le Ala d’Oro trovarono in un capannone della fabbrica quella bella monocilindrica e la prepararono per Angelini. I risultati però non furono lusinghieri nelle due uscite che Lanfranco effettuò a San Severino e a Lombardore. Nella prima uscita Lanfranco si ferisce alla mano destra terminando la gara solo grazie alla sua ferrea volontà, a Lombardore chiude terzo preceduto da Coscia e Caroli mentre Ostorero è attardato da guai meccanici. Avesse probabilmente corso con la più leggera e agile Ala d’Oro avrebbe potuto probabilmente vincere entrambe le competizioni. Comunque quell’anno il titolo della 500 non gli sarebbe sfuggito.

Uomo riservato e discreto, Lanfranco Angelini era un peso piuma (54 chili) quando debuttò nella regolarità a 17 anni correndo con Mival 125, Alpino 125, Berneg 160 e Bianchi 175. Subito notato per la sua bravura dai concessionari moto romani, Angelini agli inizi partecipa anche a gare di velocità in salita. Ma capisce che è nel fuoristrada che può fare la differenza. Acquista una Gilera 175 da cross con la quale vince alcune gare di regolarità. Nel marzo 1957 entra a fare parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro e diventa collega di altri crossisti più anziani di lui: Italo Milani, campione d’Italia 1952, Antonio Sica, Bruno Serrantoni, Luigi Passamonti e Guido Greco. In mezzo a gente così esperta Angelini non si fa intimorire né dai compagni né dalla pesante Gilera Saturno 500 in uso alle FF.OO., una moto che pesa 175 chili e che Lanfranco guida con agilità e verve. Tanto che il 25 agosto 1957 ottiene la prima vittoria ad Avigliana, sulla pista di quello che sarà il suo grande rivale per un decennio: Emilio Ostorero. A Cingoli si ripete e chiude il primo tricolore al terzo posto finale. E’ nata una nuova stella del motocross. L’anno dopo le Fiamme Oro passano alle Bianchi e Angelini domina la 250 battendo tutti gli ufficiali Bianchi e quelli della Mival-Carrù (fra questi c’è ovviamente Ostorero). Nella 500 invece è secondo con la nuova BSA Gold Star dietro allo stesso Ostorero (Mival). Della lunga parentesi Aermacchi abbiamo detto: Angelini nel ’64 corre con Parilla (250) e Husqvarna (500) ed è terzo nella quarto di litro, 5° nella classe regina. Il 65 è avaro di soddisfazioni mentre nel ’66 con la Husqvarna è 2° in 250 e 4° in 500 con la CZ. L’ultimo titolo italiano arriva nel 1967 insella alla CZ 250. Nel 1970 l’addio alle competizioni dopo un incidente in prova a Busca (Cuneo): Angelini si infortuna al ginocchio sinistro e decide di smettere con il cross. Esce del tutto dall’ambiente motociclistico, abbandona la Polizia Stradale e diventa impiegato dell’Enel raggiungendo poi la meritata pensione. Da qualche anno era diventato nonno: nel 2005 mi fece un gran regalo, assieme a tutti gli altri amici delle Fiamme Oro e del cross Aermacchi, di partecipare alla mia festa per i 70 anni organizzata dal Registro Storico Aermacchi. L’anno dopo, il 2006, fu il suo turno. Oggi ricordo con rimpianto, affetto e tantissima ammirazione un grandissimo del motocross italiano, un amico di lungo corso gentile e riservato, porgendo sentite condoglianze alla famiglia a nome mio personale e del Registro Storico Aermacchi.

 

Gian Pio Ottone

 

 

FAREWELL TO LANFRANCO ANGELINI, MOTOCROSS ACE

AND HISTORICAL OPPONENT TO EMILIO OSTORERO

HE WON SEVEN ITALIAN CHAMPIONSHIPS, 5 ON AERMACCHI

 

A sad day for the Italian offroad world: last Friday, March 30, the motocross ace Lanfranco Angelini passed away in Rome where he always lived. Since longtime ill, he was 81 years old as he was born in Artena (Rome) on November 9th, 1932. Nicknamed “Flying Policeman” when he was riding the works Aermacchi Ala Oro cross 250 and 500 for the Fiamme Oro team (Police squad that officially entered the Italian Motocross Championship) Angelini was able to clinch five Italian Championship on the saddle of the Ala Oro 250 and 253 cc (this last used to compete in the 500 class). Thanks to his talent, skill, elegance of riding and ability in offroad, he was able to engage furious and fantastic battles with the other star of the Italian motocross Emilio Ostorero (17 titles won). They were the dominant figures in motocross for the Sixties and Seventies and their wonderful races divided the Italian tifosi giving appeal and a lot of popularity to this sport.

His debut in racing was at the age of 17 with Mival 125, Alpino 125, Berneg 160 and also Bianchi 175. He was fast and many Roman motorcycle sellers soon noticed the young rider (only 54 kg was his weight at that time). At the beginning of his career Lanfranco raced also in some hillclimb racing, but soon he understood that motocross was his favourite world. In 1957 he entered the Police offroad racing team (Fiamme Oro) riding on the heavy Gilera Saturno 500 (174 kg): on August 25, 1957, he clinched  his first Italian Championship race and since that day his career was propelled to the highest level. That year he was third overall in the Italian Championship: a new star was born. The next year (1958) the Fiamme Oro team switched to the works Bianchi Raspaterra and Angelini won easily his first Italian championship while he was second in the 500 class with a BSA Gold Star.

Angelini’s victories with the Aermacchi Ala Oro arrived in 1960 in the 500 class, in 1961 he won 250 and 500, in 1962 he dominated the 250 as in the 1963 season. When Aermacchi closed the offroad experience at the end of the year 1963, Angelini continued racing on Parilla 250 and Husqvarna 500: he was 3rd and 5th  in the Italian championship while in 1965 the season was disappointing. In 1966 he was back to the top as second in the 250 class (Husqvarna) and fourth in the 500 with the CZ. The last triumph in the Italian Championship arrives in 1967 thanks to the CZ 250. Then in 1970 he closed his shining career after a crash during a private test on the Busca’s motocross track near Cuneo, with a damaged left knee.

Apart the 5 Italian Championship titles clinched with his Ala Oro, Angelini finished six times second to Ostorero in these wonderful and heroic days for the Italian motocross. His wife and 3 sons (two boys and a woman) attended carefully Lanfranco during his long illness. Angelini’s service was officiated in Rome Forte Boccea on last Tuesday, April 3rd where former Fiamme Oro’s riders Romano Iaffei and Pietro Miccheli attended the ceremony together many motocross fans.

The Registro Storico Aermacchi offers his condolence to the family for the sad loss of Lanfranco, an Aermacchi racing hero and friend of our club.

Rip.