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AGOSTINI, TENCONI E GATTI PER L’ADDIO A PAGANI A CARNAGO

 

Il funerale di Alberto Pagani, scomparso improvvisamente per un attacco cardiaco lunedì 11 settembre, è stato officiato questa mattina, 14 settembre, nella splendida chiesa parrocchiale di Carnago (Varese). Nella navata centrale della chiesa hanno trovato posto tanti semplici tifosi arrivati dal Varesotto e dal Milanese, ma anche da lontano (Veneto, Trentino, Piemonte) mentre sono stati parecchi gli ex piloti che non hanno voluto mancare all’addio del loro amico e rivale di tante battaglie in pista.

C’era anche il 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini, vincitore del Mondiale classe 500 nel 1972 con la MV Agusta, in quell’anno compagno di Pagani che si classificò alle spalle del pluri-iridato decidendo poi di porre termine, alla fine della stagione, alla sua carriera da pilota iniziata nel lontano 1956 (dal 1959 nel Motomondiale).

In chiesa c’erano anche Giampiero Gatti, compagno di giochi fin dall’infanzia con Pagani visto che entrambi abitavano nel quartiere Isola di Milano, ad altissima densità di motociclisti e piloti. E un provato Gilberto Milani, quasi un fratello di Alberto – pure lui dell’Isola -  accompagnato dalla moglie Franca e dalle figlie Laura e Silvia, cresciute alla Schiranna assieme a Nadia, la figlia di Pagani che prima di approdare alla Linto (1969) e alla MV (1971) ha corso a lungo per la varesina Aermacchi. C’era anche il comasco Angelo Tenconi, pluricampione d’Europa nelle gare in salita, il milanese Giovanni Belli e altri piloti privati che all’epoca correvano per passione e che hanno voluto accompagnare nel suo ultimo viaggio uno dei loro colleghi più bravi ed efficaci. Di sicuro fra i più veloci e certamente il più elegante in sella ad una moto da Gran Premio. E non sono mancati i tecnici del reparto corse Aermacchi Angelo Brusa e Albino Fabris. Oltre ai rappresentanti del Registro Storico Aermacchi e del moto club Bustese.

La figlia Nadia, distrutta dal dolore assieme al marito Roberto e ai due figli Matteo e Pietro, hanno abbracciato commossi gli amici di quel romantico e pericoloso mondo delle corse anni Sessanta-Settanta ricordando i bei momenti trascorsi assieme. Dalla Spagna dove si è trasferito da tempo, accompagnato dal figlio, è arrivato Giorgio, il fratello di Alberto Pagani, ancora incredulo per l’accaduto. “A giorni sarebbe venuto a trovarmi a Palma di Majorca per trascorrere qualche tempo in vacanza…”.

La salma di Pagani è stata quindi sepolta nel cimitero di Caronno Varesino (VA) dove il campione abitava.

Ora Alberto ha raggiunto in cielo papà Nello, il primo iridato italiano nel 1949 con la Mondial 125, e l’adorata mamma Margherita.

Il Registro Storico Aermacchi rinnova alla famiglia le proprie condoglianze ricordando un grande campione e un gentiluomo d’altri tempi.

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Lunedì 11

Il mondo della moto e quello Aermacchi ed MV sono in lutto: oggi pomeriggio, 11 settembre 2017, all’improvviso, è mancato Alberto Pagani, 79 anni compiuti da poco (era nato a Milano il 29 agosto 1938), già pilota ufficiale di Aermacchi, MV Agusta e anche sulla Linto 500 progettata da Lino Tonti e finanziata da Giampiero Premoli.

Pagani nel pomeriggio era nell’ambulatorio di un medico in attesa di essere ricevuto quando si è sentito male ed è morto: si ipotizza un infarto. Domani è prevista l’autopsia sul corpo del pilota, milanese di nascita ma varesino di adozione da parecchi anni. Alberto lascia la figlia Nadia e due nipoti accanto ai quali abitava a Caronno Varesino oltre ad un fratello a Milano.

Nella sua carriera Pagani ha corso dal 1956 al 1972 debuttando nel motomondiale nel 1959 (Ducati ed MV private) diventando vicecampione del mondo 1972 in sella alla MV Agusta ufficiale da scudiero di Giacomo Agostini. A Cascina Costa era approdato nel 1971 per sostituire lo scomparso Angelo Bergamonti. Pagani ha vinto il GP Nazioni 1969 a Imola con la Linto 500 bicilindrica mentre successivamente con la MV 500 ufficiale ha conquistato altre due vittorie iridate nel Nazioni a Monza nel 1971 e  nel ’72 ad Abbazia in Jugoslavia. Oltre a sei secondi posti in quella che è stata la sua miglior stagione di corse tanto da chiudere secondo nella classifica finale della classe regina alle spalle del compagno Agostini.

Pilota eclettico, Pagani ha guidato in corsa moto da GP in tutte le cilindrate, 50, 125, 250, 350 e 500. Terminata la carriera in pista è rimasto per qualche anno nel mondo delle corse guidando dai box le 500 della Cagiva-Life, antesignane delle GP poi realizzate alla Schiranna dal 1978 dalla neonata Casa varesina.

Domenica 3 settembre ha partecipato come sempre al raduno Aermacchi alla Schiranna ritrovando gli amici di un tempo come Gilberto Milani, Angelo Tenconi, Roberto Azzalin, Gian Pio Ottone e il festeggiato Michelangelo Pochettino oltre ai tecnici del reparto corse della Schiranna che lo avevano seguito per tanti anni sui campi di gara. Persona gentile e sempre disponibile, Pagani lascia un grande vuoto nel mondo di quel motociclismo romantico e pericoloso del quale è stato protagonista di spessore.

 

Il Registro Storico Aermacchi porge alla figlia Nadia e alla famiglia le proprie condoglianze ricordando un amico sempre gentile e disponibile.

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